LIBRI

Il sindaco con due mogli

L’abitudine genera la monotonia che a sua volta genera la noia, e dopo vent’anni di matrimonio equilibri che sembravano consolidati nel tempo possono spezzarsi.

 

Il sindaco con due mogli è una storia vera, affidata da una delle protagoniste a Duilio Parietti che ce la propone con delicatezza ma anche con crudo realismo, con un epilogo insolito che dimostra quanto una donna innamorata possa essere forte al di là delle gelosie e dell’amore stesso.

Premi e riconoscimenti:

Giugno 2017: Menzione di merito nella sezione "Libro di narrativa Edito" per il

"Concorso Letterario Nazionale “Artisti” per Peppino Impastato".

Prima pubblicazione: 2013 - Albus Edizioni

Seconda pubblicazione: 2016 - Rapsodia Edizioni

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Se non sono gigli

Tre vite, tre esistenze che si sfiorano appena.

Basterebbe poco al destino per farle incrociare e sparigliare le carte.

 

Isabella, che per un crudele gioco del destino sdoppia letteralmente la sua personalità. Bruno, legato morbosamente a un amore, si aggrappa ai sogni del passato, divenuti penose e amare utopie. Torquato, violentato nel suo io creativo, obbligato a un’esistenza ripetitiva e abbrutente.

 

Tre personaggi che sembrano figli delle canzoni di De André, viaggiano su binari paralleli, ognuno in cerca della propria salvezza.

Prima pubblicazione: 2015 - Rapsodia Edizioni

Seconda pubblicazione: 2016 - Rapsodia Edizioni, con introduzione di Pier Michelatti, storico bassista di Fabrizio de André.

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"Poi fu come se il cervello gli si spegnesse.

I suoi gesti e i suoi

movimenti si trasferirono più in basso, nel cuore, che si prese cura di condurlo verso l’apice di quella 'notte dei soli'."

La notte dei soli

Vesna Raffaelli odia il suo nome. Per questo ha deciso di chiamarsi Fiorella. D’altra parte, quando arrivi al momento in cui capisci il nome che porti, ce l’hai già sulle spalle da diverso tempo, buttato lì da qualcun altro. Ecco perché poi si fanno queste scelte, basta avere un po’ di coraggio. Nella sua vita c’è una dicotomia spiazzante che si percepisce piano, lentamente: è una vita ordinaria ed è una vita straordinaria. Impossibile? Non se le sue trame vengono intrecciate da una penna sapiente. La sensazione prende forma spontaneamente, ma se ne acquisisce la consapevolezza solo nel momento in cui ci si ferma un attimo, si interrompe la lettura, si fa quel piccolo gesto impercettibile di allontanare il libro dagli occhi di qualche millimetro e sollevare lo sguardo... è il momento in cui si riflette su qualcosa che si è appena capito. “Ma forse anche la mia vita funziona un po’ così?” Esatto. Ciò nonostante, appena elaborato questo pensiero, lo sguardo tornerà inesorabilmente sulle pagine, divorandole con più foga di prima. Perché? Perché Vesna / Fiorella fa una cosa bellissima che rende tutto differente: lei pensa. Lo fa quando scrive sul suo diario, lo fa quando osserva le persone che ha intorno, lo fa quando scopre di essere incinta, quando fa scelte importanti e quando si ritrova a

vivere emozioni che, vi piaccia o no, dovrete ammettere di voler provare anche voi. Quando Vesna fa l’amore, tra l’altro... difficile non voler essere lei. O lui, s’intende...

Pubblicazione: 2016 - Europa Edizioni

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Omicidio in onda

Antologia Delitti di lago, volume 3

Massimo Molteni speaker di Radio Luino viene ucciso mentre è in onda durante la notte. All'alba la fidanzata, che non lo aveva visto rincasare lo cerca. I telefoni squillano a vuoto, Massimo è stato ucciso ed è riverso sulla consolle. Sono in tanti ad avere un buon motivo per ucciderlo, ma un fatto imprevisto fa andare all'aria il piano molto ben congegnato dall'assassino.

A cura di Ambretta Sanpietro.

Pubblicazione: 2017 - Morellini Editore

Copertina Io è morto, un diario rosso piombo prima.jpg

«Vede, Danilo, credo di aver già detto che voi umani avete il brutto difetto di voler dare un nome a tutto. Fate schemi,

disegnate modelli e immaginate paradigmi. Io non so, e lo dico con preoccupazione, davvero non so quale sarà il vostro destino. È probabile, molto probabile, che vi estinguiate presto, e non per la caduta di un asteroide. In caso contrario
avrete bisogno ancora di migliaia e migliaia di anni di evoluzione prima di raggiungere la maturità».

Quando Danilo Chiesa riapre gli occhi, per la prima volta dopo la propria dipartita, sa perfettamente di essere morto, quello che non sa è dove si trova. Curioso, perché Danilo non si è mai perso.

Seduto su un letto, studia la stanza: niente porte, niente finestre, solo una sedia bianca e due sedie.

Nemmeno il tempo di formulare un pensiero, che di fronte a lui compaiono due loschi figuri per affidargli un compito: redigere la propria biografia e discutere poi con loro di ogni capitolo. La ragione? Facilitare la decisione in merito a quello che sarà il suo destino.

È indubbiamente una strana richiesta ma, a quanto pare, Danilo non ha alternative.

Inizia così a scrivere di sé e a rivivere il proprio passato, diventando spettatore di sé stesso.

Il racconto inizia nel 1975, anno della maturità e della svolta, quando fugge da casa e si rifugia a Radio Break, emittente portavoce della sinistra giovanile milanese. A Radio Break, Danilo si avvicina al fondatore, Gino Borghi, scopre il valore dell’amicizia grazie a Bruno e si innamora di Margherita. L’esperienza a Radio Break segna il punto di rottura con la sua precedente vita, e trasforma un vago desiderio in ferrea volontà: una rivoluzione sta per investire l’Italia e lui vuole esserne parte.

Racconta degli anni Settanta, della sinistra, delle manifestazioni, della lotta e della paura. Racconta dell’impegno e del momento della resa. Racconta del fallimento e dell’abbandono.

Un Danilo maturo osserva la propria giovinezza, gli errori e i tradimenti. Lo fa col senno di poi, con una consapevolezza che a tratti gli dà le vertigini.

Ogni giorno, dopo aver messo un punto alla fine del nuovo capitolo, si ritrova di fronte i due strani individui che lo incalzano con domande e indiscrezioni: perché? I fatti sono tutti là, che bisogno c’è di tormentarlo? La verità è che ai due “giudici” i fatti non interessano, sanno già tutto. Vogliono conoscere le sue emozioni e sondare la sua coscienza, vogliono sapere cosa ha provato quando ha lasciato la casa e la famiglia, quando Margherita se n’è andata, quando Bruno l’ha accusato di averlo tradito; come si è sentito quando è entrato nelle militanze di sinistra, quando ha sparato per la prima volta e quando ha ucciso per l’ultima; e cosa gli è rimasto ancora di quel capitolo cui non è riuscito a mettere un punto.

È questa la vera tortura per Danilo, la scoperta di non aver dimenticato nulla e che, per quanto sepolti, i sensi di colpa possono tornare in superficie con crudeltà imprevedibile. Danilo è umano, abituato a ragionare in maniera dicotomica, le cose sono o giuste o sbagliate, non considera le vie di mezzo, non valuta le prospettive, non sa comprendere il punto di vista degli altri. La sua umanità lo limita: il corpo ostacola la mente.

Alla fine di questo penoso e desolante percorso i due giudici emettono il loro verdetto…

Pubblicazione: 2021 - 96, Rue de la Fontaine

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